Articoli

  • Home
  • Articoli
  • Quando l’angoscia invade e sommerge la mente e il corpo

Quando l’angoscia invade e sommerge la mente e il corpo - L'attacco di panico

Il vortice della paura

Loredana: sembrava una giornata piacevole e serena, ero con una mia amica al centro commerciale, niente lasciava presagire l’incubo in cui mi sono trovata poi.

Terapeuta: non avvertiva segnali premonitori.

Loredana: no, mi sentivo piacevolmente in compagnia. Improvvisamente mi sono sentita estraniare, allontanare da ciò che mi circondava, come risucchiare dentro un vortice di angoscia. Avvertivo il cuore che batteva all’impazzata, mi mancava il respiro, angosciante come sensazione … e ho pensato di morire.
La mia amica mi ha detto che ero pallidissima e sudata con lo sguardo perso e si è spaventata.
Mi ha accompagnata in un camerino e io l’ho seguita come un automa,  io … ero in attesa del trapasso.
Mi ha tranquillizzata, lì mi sentivo meglio, come al sicuro, lontano dagli sguardi delle persone, sa non volevo dare spettacolo : “ venite, c’è uno che sta morendo”. Dopo un po’ la tempesta di è diradata e mi sono
ripresa. Un’esperienza bruttissima che mi è rimasta dentro, sono sempre in allarme, ho paura che si ripresenti e di ritrovarmi dentro al vortice, impotente.
Il medico dice che è un attacco di panico e mi ha prescritto dei tranquillanti che però non mi tolgono la
paura che si ripresenti e lo stato di allerta che mi accompagna.

Loredana nel descrivere la sua esperienza usa dei termini che la caratterizzano.

Di vissuto: niente lasciava presagire, incubo, estraniazione, sensazione angosciante, ho pensato di morire,
spettacolo, impotenza, paura che si ripresenti.

Fisici: cuore che batte all’impazzata, mancanza di respiro, pallore, sudorazione.

Come essere in barca a vela, mare calmo, vento a regime di brezza, sole, sensazione di tranquillità …
improvvisamente senza segnali premonitori  il vento rinforza, il mare si agita, si formano nuvole nere e
minacciose e ti trovi nella tempesta. Non riesci più a governare la barca e sei in balia degli elementi,
impotente e angosciato.

Pan, il dio Pan, come personaggio mitologico, compare davanti senza avvisaglie, quando entra viene
all’improvviso e crea scompiglio. E’ un elemento caotico che scombina l’ordinato,l’ordine che diventa
monotonia, noia, gabbia, controllo e prevedibilità … e la vita di Loredana era di una tranquillità cadaverica.

Pan ti da una scossa carica di energia, è un’opportunità, se fa crollare fa emergere, non è contro di te, non
si deve aver paura di lui ma ascoltare quello che vuole dirti.

La rigidità soffocante

Lorenzo: Li ho sempre visti e vissuti come invalidanti questi attacchi di panico. Poi nel corso del percorso di cura ho cominciato a vederli sotto una nuova luce, con curiosità e solo ora comprendo che Pan non era venuto per distruggermi, spaventarmi a morte, ma come dice lei, era un medium che mi ha permesso di entrare in una dimensione altra a me sconosciuta e prendere contatto con parti di me che non conoscevo, con una dimensione che tenevo soffocata con il mio modo di pensare rigido e il mio modo di vedere a focale stretta. Mi sono sentito arricchito e più libero con la cura, libero dentro.

Il corpo mediatore

Quando avvertiamo che il corpo non sta bene andiamo dal medico, facciamo gli esami per capire cos’ha, cosa c’è che non lo fa stare bene e lo rende malato.

Gli esami sono sempre più sofisticati, si va più a fondo, perché si pensa che lì in fondo si possa trovare la risposta del perché il corpo è sofferente e ci fa soffrire. Si cerca nel corpo fisico e si ascolta il corpo fisico,ci si ferma lì. Se vai oltre la realtà del corpo fisico e si va nell’immateriale e si prende in considerazione l’aspetto incorporeo, il corpo può essere o diventare mediatore, tramite tra il corporeo e l’incorporeo, tra il corpo fisico e l’anima nel corpo, permette di metterli in contatto, per dare voce all’incorporeo dove il corpo diventa teatro per l’anima sofferente per rappresentare il proprio disagio.

Nella crisi di panico, il disagio interiore in Loredana e Lorenzo, che non trovava voce e attenzione, viene drammatizzato nel corpo in cui la crisi di panico è una delle rappresentazioni possibili per esprimere un malessere interiore nel corpo o attraverso il corpo.

Dott. Luciano Marchet
Psicologo a Vicenza


Ambiti d'intervento

  • Terapia individuale
  • Terapia di coppia
  • Disturbi sessuali
  • Calo del desiderio
  • Eiaculazione precoce
  • Disfunzione erettile
  • Ansia da prestazione
  • Vaginismo
  • Anorgasmia
  • Ansia, Attacchi di panico
  • Disturbi psicosomatici
  • Anoressia
  • Disturbi del sonno
  • Disturbi dell’umore
  • Disturbi dell’autostima
Dott. Luciano Marchet

Psicologo

Partita IVA 01345460248
Iscritto all'Albo di Vicenza n°937 dal 19/10/1993

Info
  • Contrà Santa Caterina, 10 - 36100 Vicenza (VI)
  • c/o Centro di Medicina - Via Salvatore Quasimodo 55 - 36100 Vicenza (VI)
  • c/o Poliambulatori Santa Sofia - Via Eugenio Curiel 21/A - 37138 Verona (VR)
  • lmarchet@alice.it
2021. «powered by Psicologi Italia». E' severamente vietata la riproduzione delle pagine e dei contenuti di questo sito.